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Monier (Lombard Odier), ecco i temi di investimento del 2019

9 Gennaio 2019 - Autore: Redazione


Stéphane Monier, Chief Investment Officer, Banque Lombard Odier & Cie Sa, analizza  i  9  punti di investimento previsti per il 2019. Monier sostiene che nel 2019 vi saranno  opportunità  per investire in maniera prudente e trarre vantaggio da un contesto  relativamente favorevole.
 
Secondo Stéphane Monier, i punti da tener presente nel 2019 sono:

1. Si continua a privilegiare le azioni rispetto ai segmenti del reddito fisso high beta, (sono più sensibili ai tassi e che, possono soffrire di illiquidità). I fondamentali azionari sono ancora solidi e i mercati dell’Eurozona, giapponesi ed emergenti sembrano avere ancora dei prezzi economici.  Non essendoci una recessione all'orizzonte, Monier ritiene che le azioni siano meno a rischio.

2. Le banche statunitensi hanno ottenuto risultati migliori dei loro pari europei, ma è necessario avere bilanci immacolati in vista della fine del ciclo economico. Negli Stati Uniti, questo settore è rimasto indietro ma, se il mercato dovesse rafforzarsi, gli investitori
potrebbero aspettarsi anche una ripresa dei risultati. Per i mercati europei, invece, ci sono buoni segnali per le banche italiane con il potenziale terzo ciclo di operazioni di rifinanziamento mirate e a lungo termine e con le valutazioni che restano economiche.
 Le valutazioni del settore della tecnologia sono diminuite in modo significativo, soprattutto nel comparto dei semiconduttori. Riteniamo che l'ultimo sales warning di  Apple fornisca interessanti entry point in un settore ormai molto meno affollato e gli investitori investiranno nuovamente in un comparto che offre sia caratteristiche di crescita
che difensive.

3. La  volatilità del sentiment dei mercati non sarà passeggera a causa degli asset rischiosi e dell'incertezza politica. Ciononostante, ci sono motivi che spingono a rimanere cautamente ottimisti: il nuovo anno inizierà con valutazioni più favorevoli e fondamentali ancora solidi.

4. A giugno c'è stata una riduzione dei  livelli di rischio dei portafogli di Lombard, mantenendo una posizione sovrappesata nelle posizioni cash. In un contesto di crescente incertezza, la liquidità degli asset  aiuta a ponderare le esposizione in base al rischio, mentre l'aumento della liquidità ci consente di cogliere le opportunità tattiche selettive che si presentano.



5. I mercati emergenti hanno sofferto nel 2018 in tutte le asset class e sono caratterizzati da una crescita molto negativa. Tuttavia, continua Monier, questi godono di saldi di bilancio sostanzialmente sani, di adeguate riserve in valuta estera e di cicli economici ancora giovani.
Inoltre, lo stimolo fiscale in Cina, un dollaro che ha raggiunto l’apice e una temporanea tregua alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina dovrebbero sostenere la fiducia degli investitori per il futuro.

6. In questo contesto di maggiore volatilità,  all'inizio del 2019 sarà fondamentale la protezione del portafoglio. Con l'avanzare del ciclo di tightening della Fed, si avvicina il picco dei tassi reali. Ci si aspetta  ancora rendimenti relativamente bassi per le obbligazioni, ma  inizia a ridursi l'esposizione underweight sui bond sovrani detenuti da molto tempo, pur mantenendo, per ora, una duration breve.

7. Nel 2019 ci sarà un  deprezzamento del dollaro a causa della riduzione della politica fiscale espansionistica statunitense del 2018, seguita da una diminuzione della crescita economica del paese. Questo farà sì che gli Stati Uniti si troveranno ad affrontare un consistente problema di twin deficit. Anche lo spread dei tassi di interesse Usa/rest-ofthe-World si ridurrà, dato che i mercati si aspettano che anche le altre banche centrali incrementeranno i tassi.



8. Monier sostiene che il Regno Unito eviterà un hard Brexit o un "no deal", perché, alla fine, o il Primo Ministro Theresa May otterrà un accordo di uscita dell'Unione Europea
attraverso il Parlamento, oppure sarà il paese stesso a mettere fine alla Brexit, magari dopo un secondo referendum.

9.  In questo contesto è opportuno avere un'esposizione diversificata alle commodity, ha spiegato il money manager di Lombard Odier. I prezzi correnti non indicano uno stretto equilibrio tra domanda e offerta, con un potenziale aumento dei prezzi del petrolio e dei metalli di base. Un'eventuale escalation della controversia commerciale tra Stati Uniti e Cina o l'aumento della tensione in Medio Oriente comporterebbe un rialzo del prezzo dell’oro e/o del petrolio, mentre una soluzione alla guerra commerciale porterebbe a una sovraperformance dei metalli di base.

Infine, secondo Lombard  le date da ricordare per il 2019 sono:

 • 21 gennaio: deadline per la presentazione dei piani da parte del Regno Unito per gestire la situazione in caso di mancato accordo sulla Brexit.

• 22-25 gennaio: il meeting annuale del World Economic Forum di Davos, in Svizzera

• 29 marzo: 23:00 Utc: Uscita del Regno Unito dall’Unione Europea

• aprile/maggio: elezioni in India

• 23-26 maggio: elezioni del parlamento europeo

• 28-29 giugno: summit del G20 in Giappone

• 25-27 agosto: summit del G7 in Francia

• 27 ottobre: elezioni in Argentina

• 31 ottobre: termine del mandato del Presidente della Bce Mario Draghi e del Presidente della Commissione Europea Claude Juncker.




            

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